Allo SMAU un motore semantico per rileggere i Classici, si parte con i Promessi Sposi

Smau Classici

Riceviamo e pubblichiamo

Rileggere i Classici della letteratura nazionale e mondiale in formato digitale con l’ausilio di un motore di ricerca semantico in grado di stimolare nuovi percorsi didattici e differenti esperienze di lettura. La scuola del futuro sta gia’ diventando una realta’. Il prototipo e’ stato realizzato da Cross Library Services e adesso viene presentato allo SMAU di Milano dopo aver riscosso un notevole successo alla Notte dei Ricercatori di Trento. L’applicazione – utilizzabile su computer, tablet, smartphone e LIM – sarà messa a disposizione gratuitamente degli istituti scolastici che ne faranno richiesta.

Il primo Classico riletto con l’ausilio del nuovo motore è il capolavoro di Alessandro Manzoni, “I Promessi Sposi”. L’applicazione ha permesso di “smontare” il  romanzo nei suoi elementi costitutivi: sequenze narrative (dialoghi, scene d’azione, commenti e riflessioni dell’autore), personaggi (maggiori, minori, personaggi storici), luoghi (visualizzati in una mappa del ‘600 e in una mappa attuale). Ogni elemento della narrazione è stato poi riaggregato in reti di relazioni per suggerire percorsi didattici e occasioni di lettura (in quali occasioni Fra Cristoforo incontra Lucia? Dove si trova il castello dell’Innominato? In quali capitoli si parla della peste?). L’iniziativa ha visto la fattiva collaborazione di quattro licei della provincia autonoma di Trento: a studenti e insegnanti è stata infatti data la possibilità di inserire contenuti esterni al testo in modo da arricchire ulteriormente la qualità dell’esperienza di lettura.

L’iniziativa dei Classici in digitale fa parte del progetto di ricerca, Sèduco, Sharing Educational Content ed è stata una sfida che Cross Library Services ha raccolto con entusiasmo. CLS nasce come risultato di una lunga collaborazione fra l’azienda di sviluppo software torinese Celi e l’Unità di ricerca Human Language Technology della Fondazione Bruno Kessler di Trento. Il suo lavoro va nella direzione di facilitare la (ri)scoperta e l’accesso al patrimonio culturale, vera ricchezza del nostro tempo e del nostro territorio, attraverso l’uso e l’integrazione di tecnologie linguistiche e semantiche  Le soluzioni ideate da Cls si rivolgono in particolare alle biblioteche digitali, agli archivi, ai musei e in generale alle collezioni di beni culturali digitali oltre che al mondo della scuola e della formazione.

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