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Bce, persi quattro milioni di posti di lavoro nell’Eurozona

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“Tra l’inizio della crisi economica e finanziaria nel 2008 e i primi mesi del 2010 il numero di posti di lavoro si e’ ridotto di quasi 4 milioni di unita’ nell’area dell’euro”. Lo ha scritto la Banca Centrale Europea nel bollettino del mese di ottobre. “Data la forte contrazione del Pil, l’aggiustamento dell’occupazione nell’area e’ stato relativamente contenuto a livello aggregato, ma ha avuto effetti particolarmente rilevanti in alcuni Paesi e per particolari categorie di lavoratori – scrive ancora l’Istituto di Francoforte –

L’eterogeneita’ delle reazioni nei vari Paesi riflette non solo le differenze riguardo la gravita’ della crisi e le risposte di politica economica, ma anche la diversa natura degli shock economici nell’area dell’euro e la presenza di squilibri antecedenti la crisi. L’incremento iniziale della disoccupazione e’ stato determinato dai disoccupati che avevano appena perso il lavoro, facendo quindi aumentare rapidamente la disoccupazione a breve termine tra il 2008 e il 2009 – conclude la Bce – Ma con il protrarsi della crisi e delle difficolta’ a trovare un lavoro il numero di disoccupati di lunga durata, ossia con periodi di disoccupazione superiori a sei mesi, ha iniziato ad aumentare all’inizio del 2009”.

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