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Ddl stabilita’, nessun rinvio sul taglio delle detrazioni fiscali

Ddl stabilità

Nessuna modifica sostanziale al taglio delle detrazioni fiscali contenuto nella legge Stabilita’ uscita fuori dal Consiglio dei Ministri della scorsa settimana. Il governo fa sapere che qualsiasi novita’ verra’ introdotta nel passaggio parlamentare ma i “saldi dovranno restare invariati”. Il Ddl prevede maggiori entrate per 1,15 miliardi di euro. La riduzione di un punto percentuale delle aliquote dei primi due scaglioni Irpef comporta la perdita di gettito stimata nel 2013 a 4,15 miliardi di euro, 6,5 mld l’anno successivo e nel 2015 di 5,85 miliardi. La perdita di gettito di addizionale regionale sara’ pari a -64,5 mln ementre per quella comunale viene stimata una flessione di 17,7 mln. Intanto stamattina nuovo Cdm con allo studio una nuova legge “contenente nuove disposizioni di semplificazione amministrativa a favore dei cittadini e delle imprese”.

“Le modifiche che siamo riusciti ad apportare tra venerdì e ieri sera restituiscono alla legge di stabilita’ quel carattere e quella valenza di redistribuzione e di attenzione verso le fasce piu’ deboli che la norma rischiava invece di perdere come cifra complessiva con l’imponibilita’ delle pensioni di invalidita’ e dell’assegno di accompagnamento e con una strutturazione delle deducibilità per il quale io come ministro del Lavoro mi sono molto impegnata affinche’ non penalizzasse i redditi bassi: abbiamo fatto un’operazione di ‘pulizia’ per far si che nelle detrazioni per i redditi medio-bassi non ci fosse una penalizzazione relativa al tetto massimo”. Lo ha sostenuto oggi il ministro del Welfare, Elsa Fornero.

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