Dolce e Gabbana: “Noi in Borsa? No, grazie”

Dolce e Gabbana

“Nei nostri desideri la Borsa proprio non c’e’: saremo piccoli di mentalita’… O magari piu’ avanti degli altri! Vogliamo restare liberi e indipendenti”. Gli stilisti Dolce e Gabbana escludono categoricamente di poter quotare in Borsa il loro marchio in un’intervista concessa a Moda 24, il magazine fashion del Sole 24 Ore. “Vendere? Di recente non si e’ fatto piu’ vivo nessuno, perche’ tutti sanno che non vendiamo. L’azienda e’ sana e non ci interessa monetizzare: vogliamo continuare a lavorare tutto il giorno, scegliere i tessuti, fare i vestiti, le borse, gli orecchini e gli orologi.

Il momento economico non e’ florido, come tutti sanno. Cio’ nonostante noi stiamo continuando a investire e abbiamo aperto anche la nuova sede di sette piani da 600 metri quadrati ciascuno – dichiarano i due – Le cose funzionano e sapevamo che integrare la D&G nella Dolce&Gabbana avrebbe avuto delle ripercussioni, ma e’ stata una scelta strategica precisa per preservare il brand il piu’ a lungo possibile, anche quando non ci saremo piu’. Non e’ che l’abbiamo deciso perche’ cosi’ cancellavamo quattro sfilate e ci riposavamo di piu’.

Gli investimenti nel retail? Abbiamo 187 monomarca e nel 2012 ne apriremo altri 21 in tutti i mercati principali, incluso un flagship store di 1.600 metri quadrati in Fifth Avenue, il nostro terzo punto vendita a New York. Stiamo ampliando anche noi la rete distributiva diretta, ma non vogliamo che diventi un’ossessione: non ci interessa diventare i piu’ ricchi del cimitero. Ci basta diventare grandi e lavorare bene”.

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