“Il segreto degli scrittori e’ non crescere mai”

Lansdale

Joe R. Lansdale e’ autore di Acqua buia, libro molto apprezzato negli Stati Uniti e uscito pochi giorni fa in Italia edito da Einaudi, ambientato durante gli anni della crisi economica seguiti al tracollo del 1929. Lo scrittore ha concesso un’intervista a La Repubblica. “Sono sempre stato fortunato e benvoluto, ma certo questo e’ il romanzo che ha avuto l’accoglienza piu’ calorosa e anche se non dovrei essere io a dirlo: sì, penso che sia il mio miglior libro. Volevo realizzare una mitologia realistica. Prendere spunto dai grandi classici: l’Odissea, ma anche Giasone e gli Argonauti. Ci ho messo molto lavoro e fatica ma sono felice di averlo scritto”.

“Il vero segreto di chi scrive e’ non crescere mai, non perdere mai lo sguardo dei ragazzi. Penso, proprio adesso che e’ arrivata la notizia della sua morte, ad un maestro come Ray Bradbury: lui e’ uno degli esempi migliori di quel che dico, non ha mai smarrito l’occhio del bambino. Ed e’ quello che cerco di fare io: ogni mattina mi stupisco del giorno che verra’ e cerco nuove esperienze”.

Su Acqua buia dice “che giustizia e uguaglianza sono fondamentali per una societa’ moderna e sana. Ai tempi del romanzo essere gay era un rischio vero, fare outing avrebbe comportato il linciaggio quasi sicuro. Come per i neri c’erano barriere fisiche, che era impossibile superare, linee invisibili ma potentissime che limitavano la vita delle persone”.

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