La Caritas accusa: “Welfare incapace. Aiuti in aumento del 44%”

Caritas

“C’e’ una “evidente incapacita’ dell’attuale sistema di welfare a farsi carico delle nuove forme di poverta’, delle nuove emergenze sociali derivanti dalla crisi economico-finanziaria”. Il Rapporto poverta’ 2012 curato dalla Caritas fotografa una situazione allarmante. Negli ultimi tre anni un italiano su tre si sarebbe rivolto ai Centri Caritas, soprattutto casalinghe (+177,8%), anziani (+51,3%) e pensionati (+65,6%). Gli interventi per fornire beni materiali per la sopravvivenza sono aumentati, nei primi sei mesi del 2012, del 44,5% rispetto al 2011.

La richiesta di aiuti economici ai centri diocesani (dati 2011) e’ molto più diffusa tra gli italiani (20,4%) rispetto a quanto accade fra gli stranieri (7,4%), mentre gli immigrati chiedono avoro (17% contro 8,9% italiani) e orientamento (13,4% contro il 3,6%). A chiedere aiuto sono soprattutto le donne (53,4%), i coniugati (49,9%), le persone con un domicilio (83,2%). Meno i disoccupati (-16,2%), gli analfabeti (-58,2%) e le persone senza dimora o con gravi problemi abitativi (-10,7% nei primi sei mesi del 2012 rispetto al 2011).

Il welfare italiano viene descritto come “un vero e proprio percorso a ostacoli, dotato di irrazionale logica, in cui la presenza di barriere e veti incrociati rende quasi impossibile l’esigibilita’ dei diritti e la fruizione tempestiva del servizio, anche in presenza di oggettive situazioni di bisogno”.

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