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Legge di stabilita’, Grilli difende la “manovra mascherata”

Legge stabilità

“Abbiamo voluto lanciare un forte segnale al Paese: il rigore sta dando i suoi frutti, e questi frutti possiamo cominciare a restituirli ai cittadini, avviando un percorso di riduzione della pressione fiscale. Ora, io capisco le critiche su alcuni punti specifici del provvedimento. Ma qui, per la prima volta da molto tempo, noi tagliamo di due punti le aliquote Irpef sui redditi piu’ bassi”. Lo ha dichiarato Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, difendendo la legge di Stabilita’, altro non e’ che una manovra mascherata.

Il ministro tira acqua al mulino del governo, evidenziando il taglio dell’Irpef, ma dimentica che l’esecutivo non ha scongiurato l’aumento di un punto dell’Iva (effettivo dal prossimo mese di luglio) e il taglio delle detrazioni fiscali. Il risultato e’ che lo Stato dona con una mano e si riprende tutto (con gli interessi) con l’altra.

“Questo segnale va raccolto, dalla politica e dalla societa’, perche’ e’ positivo – sostiene il ministro – Ma se anche questo, nella polemica quotidiana, viene trasformato in una segnale negativo, allora diventa un suicidio per il Paese. Con la nostra manovra sull’Irpef, rimettiamo 6 miliardi di euro nelle tasche degli italiani, e ne riprendiamo 1,2 attraverso la riduzione delle detrazioni e delle deduzioni”. E l’Iva? Per Grilli non esiste.

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