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Legge Stabilita’, Grilli apre a modifiche in Parlamento

Grilli

“Siamo aperti alla discussione su tutto in Parlamento”. Il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, apre alla possibilita’ che il ddl Stabilita’ varato la scorsa settimana dall’esecutivo possa subire modifiche nel passaggio in entrambi i rami del Parlamento. Al centro delle polemiche il mancato stop all’aumento di un punto dell’Iva (luglio 2013) che rende inefficace il taglio di un punto dell’Irpef, e il taglio delle detrazioni fiscali.

“Abbiamo un sacco di lavoro da fare, mai dire mai. Per ora abbiamo ridotto di un punto – spiega il ministro al Sole 24 Ore riferendosi all’aumento dell’Iva – partira’ dal primo luglio e per ora questo e’ quello che siamo riusciti a fare. In questo momento dobbiamo lavorare sulla legge di stabilita’ cosi’ com’e’. Come ha detto Monti il governo è molto coeso e molto disciplinato: di questi attriti di cui si parla non ho contezza.

Sento molte critiche, ma ora che il testo della legge di stabilita’ e’ pronto per andare in Parlamento, lo posso dire: questa e’ la composizione ideale delle misure fiscali. In principio volevamo solo evitare il previsto aumento dell’Iva nel 2013. Poi abbiamo pensato a un approccio piu’ articolato per tenere insieme rilancio della domanda, equita’ e competitivita’. Ecco allora i tre interventi chiave di questa legge: lo stop all’aumento di un punto dell’Iva, la riduzione delle aliquote piu’ basse dell’Irpef e la detassazione dei salari”.

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