Lombardia, Formigoni cede: “Al voto entro tre mesi”. E Maroni si candida

Formigoni Maroni

“Non siamo disponibili a rimanere un minuto in piu’ dando l’impressione di essere attaccati alla cadrega. Tutti gli assessori sono d’accordo con l’azzeramento della giunta. Verranno nominati nuovi assessori esterni al mondo della politica, seguira’ lo scioglimento del Consiglio regionale con elezioni in tempi rapidissimi, tra un minimo di 45 a un massimo di 90 giorni come stabilito dalla legge”. Roberto Formigoni scrive la parola fine a 17 anni di regno sulla Regione piu’ ricca del Paese. Il governatore della Lombardia ha resistito per mesi, nonostante consiglieri di maggioranza venissero indagati e/o arrestati, nonostante le inchieste della magistratura scoperchiassero un vaso di Pandora fatto di malaffare e voto di scambio con la criminalita’ organizzata, nonostante l’indagine che lo vede coinvolto con l’accusa di corruzione.

Roberto Maroni, numero uno della Lega, si candida alla successione, svelando un segreto di Pulcinella: “La massima ambizione di un federalista, senza dubbio, e’ quella di poter governare la propria regione – dichiara al Corriere della Sera – Per quanto mi riguarda ne sarei onorato e posso anche dire che sarebbe per me certamente piu’ importante e gratificante che non fare il ministro. Posso dirlo, visto che ministro lo sono gia’ stato tre volte. La Lega ha tradito Formigoni? Ora ci sara’ l’azzeramento dell’attuale giunta, una nuova legge elettorale, l’approvazione della legge di bilancio entro Natale. Cose che io torno certamente a sottoscrivere anche ora. E dunque, la Lega non ha rotto alcun patto. Non ho preso alcun impegno per arrivare al 2015”.

Tags: , , , , ,

Advertisement

Newsletter