Marchionne agli operai Fiat: “L’azienda non vi abbandona”

Marchionne

Il momento e’ delicato. L’incontro di sabato tra il governo e Sergio Marchionne si e’ risolto con un nulla di fatto e nessuno sa quali sono i piani Fiat per il futuro. Trentamila lavoratori seguono la vicenda con apprensione e l’amministratore delegato del Lingotto si e’ rivolto a loro in videoconferenza. “Non ho mai smesso di occuparmi della Fiat e non ho intenzione di farlo – ha sostenuto Marchionne – L’impegno che ho preso il 1 giugno del 2004 con gli azionisti ma prima di tutto con voi e’ immutato, e’ vivo e forte, oggi piu’ che mai, non ho alcuna intenzione di abbandonarvi.

Vi garantisco che essere l’amministratore delegato della Fiat non e’ solo un privilegio per me, e’ una responsabilità che sento con profonda coscienza e sono consapevole del carico di serietà che richiede. Dobbiamo ripensare il modello di business al quale siamo abituati, noi ci impegniamo a fare la nostra parte, ma da soli non possiamo fare tutto. E’ necessario iniziare da subito a pianificare azioni a livello italiano ed europeo, per recuperare competitivita’ internazionale”. Niente di nuovo sotto il sole. Marchionne continua a chiedere in maniera implicita l’intervento del governo. Poi ecco mettere la maschera della vittima.

“Il rischio e’ che questo ‘mantra’ incessante di critiche abbia il sopravvento sulla voglia di andare avanti. E’ successo anche a me. A volte mi sono chiesto se ne valga la pena. Mi sono chiesto che senso abbia fare tutto cio’ per un Paese che non apprezza, che spera nei miracoli di un investitore straniero, che ci dipinge come sfruttatori e incapaci, e qualche altro insulto vi venga in mente. Ma poi mi sono reso conto che chi urla non ha piu’ ragione, ha solo piu’ fiato”. E’ proprio vero, niente di nuovo sotto al sole…

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