Pd, Veltroni non si candidera’ nel 2013. Endorsement a Renzi?

Veltroni

Walter Veltroni ha scelto la comoda poltrona messagli a disposizione da Fabio Fazio a Che tempo che fa per annunciare che il prossimo anno non si candidera’ al Parlamento. Sembra una sorta di endorsement a Matteo Renzi, il ‘rottamatore’ che aveva chiesto la “testa” dei parlamentari del Pd che si fanno eleggere in deroga allo Statuto che prevede un tetto di tre legislature. “Non ha a che fare con Renzi – ha precisato l’ex sindaco di Roma – Gia’ nel 2006 dissi che una volta conclusa la mia esperienza avrei smesso di fare la politica professionalmente, dopo di che mi e’ stato chiesto di fare una cosa alla quale non potevo opporre le mie scelte personali di vita e cioe’ il candidato alla presidenza del Consiglio.

L’ho fatto, 12 milioni di persone hanno votato per me. Nel 2009 ho deciso di dimettermi e sono state dimissioni vere, ma in quel momento ho confermato dentro di me la decisione che oggi ribadisco: non mi ricandidero’ alle prossime elezioni politiche”. Quello che non dice Veltroni e’ che nel 2009, quando lascio’ la guida del partito, aveva promesso di trasferirsi in Africa per “dare una mano”. “Rinunciare a fare il parlamentare non vuol dire rinunciare a fare politica – specifica – Continuero’ a fare politica, ad impegnarmi in quello a cui sempre creduto, cioè l’impegno civile, la battaglia di valori sulla legalita’.

Vale per me. Non vale per altre persone che e’ giusto che tornino in Parlamento. Si parla molto di Bindi e D’Alema ma non si dice che con la rottamazione non entrerebbero persone come Enrico Morando, Pierluigi Castagnetti, Arturo Parisi. Persone che fanno del bene al Parlamento. L’importante non e’ solo la carta d’identità. Vittorio Foa era anziano ma era uno straordinario innovatore. Fiorito e’ giovane ma non e’ un innovatore”.

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