Salone di Parigi: la Fiat, la crisi e la Fiom

Salone Parigi

Presente al salone dell’auto di Parigi, l’ad Fiat Sergio Marchionne torna una volta ancora sul fallimento del piano Fabbrica Italia. “Il ritiro di Fabbrica Italia non ha niente a che fare con la Fiom – sorprende il numero uno del Lingotto, sconfessando due anni di accuse al sindacato guidato da Landini – Durante l’incontro con il Governo di sabato abbiamo confermato l’impegno per l’Italia. E’ stata una discussione utile. Non abbiamo chiesto fondi e interventi, abbiamo semplicemente spiegato che la situazione europea e’ da gestire e che non puo’ essere ignorata o curata con un cerotto. Non possiamo illuderci che investendo risolviamo molti problemi.

Senza sapere come si recuperano gli investimenti fatti, andremo semplicemente a daneggiare il totale della Fiat non solo lo stabilimenteo che riceve finanziamenti. Negli scorsi nove anni abbiamo fatto i nostri sbagli, non lo metto in dubbio – prosegue Marchionne – ma non abbiamo fatto niente per mettere a rischio il futuro dell’azienda e non intendo cominciare a farlo adesso. Per il bene nostro e del Paese nel medio lungo termine credo che sia importante riconoscere alla Fiat la liberta’ come imprenditore”.

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